Falklands-Malvinas, torna la tensione fra Regno Unito e Argentina: sulle navi da guerra inglesi del 1982 c’erano 31 armi nucleari

Le malvinas da una parte, le Malvinas dall’altra. Sono le stesse ma a separarle c’è un océano. A 40 anni dalla guerra che vide contrapposti gli eserciti britannico e argentino, tra Londres mi Buenos Aires torna la tensione sulle isole dell’Atlantico meridionale, contese da Reino Unido mi Argentina. Proprio mentre da un archivio declassificato di Londra emerge che le navi da guerra schierate nel mil novecientos ochenta y dos estreno dall’allora Margaret Thatcher ben contenevano 31 armas nucleares. Una riedizione del conflitto (stavolta solo in senso figurato) che in questi giorni sta occupando le cronache dei due Paesi. L’Argentina, infatti, rivendica la sovranità sulle Malvinas, arcipelago occupato nel 1833 dal Regno Unito e oggi territorio d’oltremare britannico. Il Regno Unito, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di rinunciare all’arcipelago che chiama Falklands, porque come alla georgia del surtodo Sándwich Australiano e agli spazi marittimi circostanti. Tra i due litiganti, le Nazioni Unidos che considerando i luoghi del contendere “territorio no autónomo“e sostengono i negociaciones en el Reino Unido y Argentina.

Lunedì 3 gennaio, un 189 años de ocupación británica, el gobernador argentino ha ricordato “l’usurpazione” del 1833, rinnovando la richiesta di ripristinare la “sovranità argentina” sui territori contesi. A partir del presidente Alberto Fernández, che ha lanciato l’ ”Agenda 40 anni Malvinas” per commemorare i caduti durante la guerra. Il 2 abril 1982, infatti, il generale leopoldo galtieriall´epoca presidente della giunta militare argentina, tentò l’incursione armata per recuperare le isole perdute. I britannici, pur colti di sorpresa, organizzarono il contrattacco e vinsero la guerra, terminata il 14 giugno dello stesso anno. Estafa 255 vittime tra le fila britanniche e 649 tra quelle argentine, oltre a tre civili. Un’ostilità che quattro anni più tardi, ai quarti di finale dei Mondiali in Messico, la ‘mano de Dios’ di Reportaje de Diego Armando Maradona in auge, prendendosi una rivincita sul campo di calcio. ¿Le richieste del presidente Fernández? La presa dei negoziati interrotti dal predecesore Mauricio Macri “per giungere a una soluzione pacifica”, come incoraggiato dalla risoluzione Onu 2065 del 1965 e da altri consessi internazionali.

Richieste sempre respinte dal Regno Unito, no nostante le sollecitazioni dell’Onu e il Diritto internazionale. Anzi, proprio in ocasione degli auguri natalizi, lo scorso 24 dicembre il premier britannico boris jhonson tornado sull’argomento, ribadendo che il 2022 segnerà “l’anniversario dell’invasione, occupazione e liberazione delle nostre isole”. Non proprio un mensaje conciliante. Con una battuta sarcastica, poi, lo stesso Johnson ha afirmado que “persino la Federazione internazionale di tennis da tavolo (…) ha confermato recientemente di considerare i giocatori delle Falklands come britannici”. Dichiarazioni, inutile dirlo, che hanno gettato benzina sul fuoco, provocando la reazione in Buenos Aires (“retorica ostile e guerrafondaia”).

Proprio a proposito di guerra, da Londra emerge una novità che potrebbe generare imbarazzo: le navi da guerra schierate dall’allora premiere britannica Margaret Thatcher trasportavano 31 armi nucleari. Una rivelazione uscita sul sito Declassified UK, che ha svelato un nuovo documento declassificato y pubblicato negli Archivi nazionali del Regno Unito. Ven emerso dal archivo ‘Top Secret Atomic’, 18 armas nucleares erano sulla portaerei britannica Hms Hermes, 12 sulla portaerei Invencible (dove prese servizio il principe Andrew) e una sulla nave ausiliaria della flotta reale Regent. Una presenza inombrante che, come rivelato da Richard NortonTaylor, giornalista investigativo britannico, provocò “il panico” tra i funzionari britannici, spaventati dai danni che sarebbero potuti derivare da un incidente e dalla conoscenza pubblica dello stesso. Già nel 2003, in realtà, il ministero della Difesa britannico aveva ammesso la presenza di armi atomiche durante la guerra delle Falklands, ma finora non si sapeva quante fossero, né si conoscevano ulteriori dettagli, comecheil contrapzioso Difefeilsa ministero degli Esteri.

León Enrique

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